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Com’è piacevole e importante il contatto
con la natura, senza rinunciare però ai
comfort e ai servizi dell’ospitalità che
Bonassola mette a tua disposizione! Il
tuo soggiorno sarà un alternarsi di mare
e crinali, di tranquille serenissime
giornate al sole e di impegnative - ma
emozionanti - escursioni lungo i cento
percorsi che s’insinuano
nell’entroterra.
Spingiti fino alla cappella della
Madonna della Punta, da cui si gode un
panorama spettacolare: potrai
raggiungere il promontorio di Portofino
o Punta Mesco con una sola occhiata, e
con i piedi proseguire sino a Framura.
Visita la chiesa di Santa Caterina, del
XVII secolo, cui i bonasolesi sono da
sempre fortemente legati (ne fanno prova
i numerosi ex-voto, semplici quanto
toccanti testimoni di intimissime
vicende private). Sali alle vigne e agli
uliveti, assaggia vini e olii (la gente
del posto è cordiale, tu sperimenta,
confronta, cerca i produttori
migliori…).
Poco lontano da Bonassola sorge
Levanto,
gloriosa perla della costa.
Il suo centro storico è luogo ideale
dove passeggiare…col naso all’insù, “slowly”,
alla ricerca delle bellezze storiche e
artistiche di quest’antica città. Alcune
tappe – credimi sulla parola – sono
veramente “obbligate”: l’austera chiesa
di Sant’Andrea, con splendida facciata
bicroma, “fabbrica di Dio” ben
strutturata e armoniosa, che custodisce
tesori come il Crocifisso ligneo
trecentesco; la loggia comunale, in
piazza del Popolo, cuore della vita
civile e commerciale dell’antico borgo;
i palazzi nobiliari, dove a lungo dimorò
il potere...
Ma Levanto – naturalmente - ti offre
anche ampie spiagge dove crogiolarti al
sole, buone onde per il surf, ristoranti
e locali dove distrarti e socializzare,
piacevoli escursioni nell’entroterra (a
piedi o in mountain bike o a cavallo).
Adesso arrivi alle Cinque Terre, meta
ormai storica del turismo mondiale,
capolavoro naturale cento volte
descritto, cento volte esplorato, e –
tuttavia - sempre stupefacente. Non
bastano le parole a raffigurare i
paesini tenacemente arrampicati sulle
scogliere, il brontolio del mare, gli
ordinati vigneti strappati ai crinali,
infaticabile lena dell’uomo, amore per
la terra, vertigini assolate.
Le Cinque Terre – dal 1998 “patrimonio
dell’umanità” UNESCO - sono
un’esperienza che ti rapirà, un
frammento di paradiso che ti lascerà
senza fiato. Se puoi, rinuncia
all’automobile e muoviti in treno, via
mare, a piedi o in bici, respira a pieni
polmoni la libertà.
Monterosso,
Vernazza,
Corniglia,
Manarola e
Riomaggiore ti attendono con
i loro profili impossibili, le fitte
case dai mille colori, i pescatori
d’acciughe, i santuari sospesi in cielo,
il sapore schietto dei vini bianchi e
dello sciacchetrà (un passito che molti
venerano come punta di diamante
dell’enologia locale).
A pochi chilometri da
Riomaggiore, in
direzione
La Spezia, sorge infine -
arroccata su uno sperone .-
Campiglia.
E’ un habitat scolpito tra cielo, monti
e mare, come un balcone che si spalanca
ripido e panoramico, scale e portali di
pietra, uve e zafferano, perfino
un’antica torre-mulino... Circa 2.000
gradini lo collegano a Schiara, uno dei
percorsi più suggestivi (ed anche più
impegnativi) che puoi regalarti durante
la vacanza qui.
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